Progetti Stranieri

Progetti interculturali per favorire l'integrazione e la conoscenza delle altre culture e la convivenza con i cittadini stranieri residenti sul nostro territorio.

Il primo impegno dell'agenzia nell'attività interculturale risale al 2002 con l'approvazione del progetto Sportelli a colori promosso dalla Comunità Montana Val Sangone e rivolto sia agli operatori degli enti locali, delle scuole e di vari soggetti territoriali quali CTP, Centro per l'impiego e associazioni di volontariato, con un percorso di formazione mirato alla conoscenza delle culture e della normativa che permette il soggiorno degli stranieri in Italia, sia all'agevolazione dell'accesso ai servizi comunali e all'istruzione delle persone straniere. Il progetto si è chiuso con l'elaborazione di una guida ai servizi tradotta in sei lingue straniere.

Da questo primo passo avviato con un certo successo e interesse da parte di operatori e cittadini stranieri che hanno risposto con coinvolgimento e interesse alle attività offerte dai mediatori, la Comunità Montana Val Sangone ha continuato a lavorare in questo ambito promuovendo altri progetti, sempre finanziati in parte dalla Provincia di Torino, in particolare con "Una rete per l'integrazione" nel 2004, "Una rete per l'integrazione II" nel 2005.

L'impegno in questi anni è stato quello di offrire un punto di consulenza specializzata in materia di immigrazione e un sostegno alla ricerca del lavoro rivolto agli stranieri residenti nei comuni della Val Sangone e non solo. L'attività si è svolta anche nell'ambito delle scuole a sostegno degli insegnanti e dei bambini che avevano difficoltà nell'inserimento scolastico e nell'apprendimento della lingua italiana. Il lavoro del mediatore è stato un valido sostegno anche per le associazioni di volontariato e i doposcuola presenti sul territorio.

Attualmente il Cidis in collaborazione con la Comunità Montana Valsangone ha avviato un progetto intitolato "Territorio in Rete" finanziato dalla Provincia di Torino.
Il progetto propone azioni continuità con le sperimentazioni dell'ultimo triennio. Entrambi gli Enti gestori le funzioni socio-assistenziali hanno evidenziato la necessità di intervenire a supporto delle famiglie per la gestione del tempo extra scuola dei figli, in conciliazione con i tempi di lavoro dei genitori, inoltre la Comunità Montana Val Sangone ha individuato ulteriori due iniziative: la prima rivolta alle donne straniere e la seconda alle famiglie straniere.
L'azione progettuale "Un territorio in rete" individua i seguenti obiettivi:

  • sostenere la genitorialità, con particolare attenzione ai nuclei stranieri in difficoltà con figli in età scolare;
  • offrire supporto all'organizzazione quotidiana, con riferimento alle esigenze di affiancamento educativo e didattico e di custodia dei bambini e dei ragazzi nella fascia oraria pomeridiana extrascolastica;
  • promuovere esperienze di costruzione dell'identità, di valorizzazione del sé, di supporto all'integrazione sociale ed al successo scolastico ed alla costruzione della conoscenza;
  • potenziare le azioni di carattere educativo, sperimentando modelli di intervento misto con la valorizzazione delle associazioni di volontariato locale che operano a sostegno della crescita;
  • garantire l'integrazione fra gli attori locali coinvolti nel progetto.
  • Integrazione scolastica e sociale degli allievi stranieri, attraverso attività di doposcuola ed aggregazione svolte nel tempo extrascolastico e attività di supporto alle famiglie per l'espletamento di compiti scolastico -educativi. (interventi integrati con Servizi sociali, Scuole del territorio, Servizi di "Dopo Scuola" gestiti da cooperative o associazioni di volontariato);
  • Rafforzamento della conoscenza linguistica e dell'inserimento sociale dei cittadini stranieri adulti, con particolare attenzione ai processi di ricongiungimento in atto ed alle donne di origine immigrata che sono arrivate da poco tempo e sono marginali causa difficoltà di comprensione e uso della lingua italiana e accettazione delle locali tradizioni culturali;
  • Supporto all'incontro dell'utenza straniera con i servizi socio sanitari ed assistenziali attraverso iniziative specifiche condotte in collaborazione con i mediatori culturali (sportello informativo e di consulenza, colloqui individuali presso le sedi delle associazioni, incontri di informazione, gruppi di incontro ecc).

 

Altri progetti promossi dai comuni soci di Assot in collaborazione con la nostra agenzia sono i seguenti:

  • CO.ME., tutti i colori del mercato, finanziato dalla Regione Piemonte nell'ambito delle iniziative per favorire l'occupabilità delle fasce deboli rivolto agli immigrati stranieri. Tra gli obiettivi anche l'individuazione di modelli e di strumenti per favorire l'integrazione delle politiche occupazionali con le politiche socio-assistenziali, la creazione di una rete provinciale di servizi per immigrati, l'individuazione della necessità di percorso scolastici e/o formativi, oltre che ad un livello di base sull'alfabetizzazione degli stranieri con il riconoscimento di crediti formativi;

  • AP.R.O. e RI. AP.RO., finanziati dalla Provincia di Torino e rivolti alla popolazione ROM presente nei Comuni di Orbassano e Rivalta. I progetti, in continuità tra loro, hanno previsto come obiettivi prioritari le azioni concrete di sostegno famigliare direttamente presso le abitazioni degli insediamenti ROM ed il livello di coordinamento fra gli enti territoriali coinvolti nella partnership progettuali con il compito di monitorare l'evolversi delle azioni intraprese. Il ruolo avuto dagli operatori è stato polivalente: educativo, di mediazione, ma anche di orientamento, di affiancamento e di sostegno;

  • EXTRABUS, finanziato con un contributo della Fondazione CRT, è nato dalla necessità di favorire l'integrazione scolastica e l'inclusione lavorativa dei cittadini extracomunitari. Gli obiettivi del progetto sono stati: mappatura del territorio, allestimento di uno sportello informativo itinerante sul territorio in appoggio a strutture e servizi già presenti. Dall'attuazione del progetto sono emerse la centralità di alcuni servizi sul territorio rivolti ai cittadini stranieri e l'importanza di collocare i servizi laddove i cittadini stranieri sono presenti, o per le attività informative (CTP) o per lavoro (CAAT Centro agro-alimentare).

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